Non ogni equazione di secondo grado in xx e yy rappresenta una circonferenza. Occorre controllare la struttura dei termini di grado due e il segno del raggio al quadrato.

Attenzione — Quando un'equazione non è una circonferenza

Perché un’equazione del tipo Ax2+By2+Cx+Dy+E=0Ax^2 + By^2 + Cx + Dy + E = 0 rappresenti una circonferenza occorre che:

  • siano presenti contemporaneamente i termini x2x^2 e y2y^2 (altrimenti è una parabola o degenera);
  • i coefficienti di x2x^2 e di y2y^2 siano uguali (A=BA = B, così dividendo per AA si ottiene la forma standard);
  • R2=a24+b24cR^2 = \tfrac{a^2}{4} + \tfrac{b^2}{4} - c sia positivo. Se R2=0R^2 = 0 l‘“equazione” descrive un unico punto (il centro); se R2<0R^2 < 0 non ha soluzioni reali (insieme vuoto).

I casi R2=0R^2 = 0 e R2<0R^2 < 0 si chiamano circonferenze degeneri: formalmente l’equazione è nella forma standard, ma geometricamente non c’è alcuna circonferenza vera e propria.

Collegamenti

Argomenti: Circonferenza analitica
Concetti: Circonferenza degenere · Equazione circonferenza · Forma standard · Raggio
Competenze: Geometria analitica · Ragionare per casi