Il differenziale traduce in oggetto autonomo l’idea di “variazione infinitesima lungo la tangente”: è lo strumento con cui si approssima vicino a un punto e con cui la notazione acquista un senso preciso.
Definizione — Il differenziale
Il differenziale di nel punto con incremento è: Qui è un incremento infinitesimo della variabile indipendente (è lo stesso nel limite , ma scritto con la “d” per indicare che siamo già passati al limite). Il differenziale è la variazione approssimata di lungo la tangente.
Osservazione — Perché la notazione ha senso
Se si divide il differenziale per , si ottiene . Ecco perché la derivata si può “leggere” come un rapporto tra il differenziale della funzione e il differenziale della variabile: non è un abuso di notazione ma una proprietà genuina dei differenziali.
Osservazione — Il differenziale come approssimazione
Geometricamente, è lo spostamento verticale lungo la retta tangente quando ci si muove di in orizzontale. La funzione vera si sposta di , un po’ diverso da (la differenza è un “errore” di ordine ). Ma per piccoli, è un’ottima approssimazione.
Collegamenti
Argomenti: Derivate
Concetti: Derivata · Differenziale · Notazione di leibniz
Competenze: Stimare