Vediamo due casi concreti: un salto (prima specie) e una discontinuità eliminabile (terza specie).
Esempio — Discontinuità di prima specie (salto)
Sia Allora ; ; .
I limiti laterali sono finiti ma diversi (): si tratta di una discontinuità di prima specie (salto di ampiezza ). Il valore è irrilevante per la classificazione: ciò che conta sono i limiti.
Esempio — Discontinuità eliminabile (terza specie)
Sia per , non definita in . Per il limite notevole il limite esiste ed è finito, ma il punto non appartiene al dominio: la discontinuità è eliminabile (terza specie). Basta porre per rendere la funzione continua.
Il confronto è istruttivo: nel primo caso il limite in non esiste (i due laterali differiscono), quindi la discontinuità è insanabile; nel secondo il limite esiste, e proprio per questo si può “riparare” la funzione ridefinendola nel punto.
Collegamenti
Argomenti: Continuita
Concetti: Discontinuita prima specie · Discontinuita terza specie · Limite notevole
Competenze: Calcolare limiti · Ragionare per casi