Le quote di una scommessa non riflettono mai esattamente la probabilità dell’evento: la differenza è il guadagno garantito del banco. Questo esempio la rende quantitativa.

Esempio — Quota 1,5:1 e margine del banco

Una casa di scommesse propone quota 1,5:11,5:1 sull’evento BB (“Zverev batte Medvedev”): scommettendo 11 EUR e vincendo, ne ricevi 1,51,5 (di cui 0,50,5 EUR di vincita netta e 11 EUR di restituzione). Supponiamo P(B)=0,6P(B)=0,6.

Scommetto 100100 EUR. Se vinco intasco 5050 EUR netti, se perdo perdo 100100 EUR. Vˉ=0,650+0,4(100)=3040=10 EUR.\bar V = 0,6\cdot 50 + 0,4\cdot(-100) = 30 - 40 = -10 \text{ EUR}. Il valore atteso è negativo: in media perdo 1010 EUR ogni 100100 EUR scommessi, cioè il banco si tiene un margine del 10%10\%.

Quota equa. Affinché il gioco sia equo dovremmo avere Vˉ=0\bar V=0, cioè 0,6x+0,4(100)=00,6\cdot x + 0,4\cdot(-100)=0, da cui x=1000,4/0,666,6x = 100\cdot 0,4/0,6 \approx 66,\overline{6} EUR. La quotazione equa sarebbe perciò circa 1,66:11,66:1 (e non 1,5:11,5:1).

Collegamenti

Argomenti: Probabilita
Concetti: Gioco equo · Valore atteso
Metodi: Gioco equo · Valore atteso
Competenze: Calcolo probabilita · Modellizzare