Data un’equazione f(x)=g(x)f(x) = g(x), possiamo applicare a entrambi i membri una funzione iniettiva (cioè “invertibile”) senza perdere né aggiungere soluzioni. È l’idea che sta dietro a tante mosse che durante l’anno abbiamo imparato “a memoria”: elevare al quadrato, elevare al cubo, togliere gli esponenziali o i logaritmi.

In sintesi — Esempi di funzioni iniettive usate nell'anno

  • tt2t\mapsto t^2 è iniettiva su [0,+)[0,+\infty): se entrambi i membri sono 0\ge 0, si può elevare al quadrato conservando le soluzioni.
  • tt3t\mapsto t^3 è iniettiva su tutto R\mathbb{R}: si può sempre elevare al cubo, senza dover distinguere casi.
  • tatt\mapsto a^t (esponenziale) è iniettiva su R\mathbb{R}: se af(x)=ag(x)a^{f(x)} = a^{g(x)}, allora f(x)=g(x)f(x) = g(x).
  • tlogatt\mapsto \log_a t (logaritmo) è iniettivo su (0,+)(0,+\infty): se logaf(x)=logag(x)\log_a f(x) = \log_a g(x) e f,g>0f,g>0, allora f(x)=g(x)f(x) = g(x).

Osservazione

Questa idea spiega a colpo d’occhio perché possiamo “togliere” i logaritmi o le basi esponenziali quando compaiono a entrambi i membri. È la stessa idea, vestita diversamente.

Collegamenti

Argomenti: Metodi unificanti
Concetti: Equazione esponenziale · Equazione irrazionale · Equazione logaritmica · Funzione iniettiva
Funzioni: Funzione esponenziale · Funzione logaritmica
Competenze: Ragionare per casi · Risolvere equazioni