Le formule di Vieta collegano le soluzioni di un’equazione di secondo grado direttamente ai coefficienti, senza doverle calcolare esplicitamente. Sono utilissime per i sistemi simmetrici e per verificare rapidamente le soluzioni trovate. Dalla stessa idea nasce anche la regola dei segni di Cartesio, che permette di prevedere il segno delle soluzioni guardando solo la sequenza dei coefficienti.