Dopo aver imparato a manipolare espressioni e polinomi, siamo pronti a risolvere le equazioni: cercare il valore dell’incognita che rende vera un’uguaglianza. Il cuore del capitolo sono i due principi di equivalenza, gli strumenti che permettono di “spostare” i termini da un membro all’altro senza alterare le soluzioni. A partire da qui affrontiamo le equazioni fratte (con l’incognita al denominatore e le loro condizioni di esistenza), le equazioni letterali o parametriche (che richiedono una discussione al variare dei parametri) e infine una ricca galleria di problemi verbali — età, moto, miscele, vasche, percentuali, ripartizioni — tutti riconducibili a una sola equazione lineare.

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