Quando il resto della divisione di Ruffini è zero, il divisore è un fattore del polinomio: ecco perché Ruffini è anche una potente tecnica di scomposizione per polinomi di grado 3\ge 3.

Proprietà — Zero di un polinomio

Se sostituendo x=ax=a nel polinomio P(x)P(x) si ottiene P(a)=0P(a)=0, allora (xa)(x-a) è un divisore di P(x)P(x) e il resto della divisione di Ruffini è zero. Il polinomio si scompone come: P(x)=(xa)Q(x).P(x) = (x-a)\cdot Q(x). Il numero aa si chiama zero del polinomio.

Esempio

Scomponiamo x32x25x+6x^3-2x^2-5x+6.

Proviamo x=1x=1: 125+6=01-2-5+6=0 ✓, dunque (x1)(x-1) è un fattore.

x3x^3x2x^2xx11
112-25-566
c=1c=1111-16-6
111-16-60\boxed{0}

Dunque x32x25x+6=(x1)(x2x6)=(x1)(x3)(x+2)x^3-2x^2-5x+6 = (x-1)(x^2-x-6) = \boxed{(x-1)(x-3)(x+2)}.

Collegamenti

Argomenti: Calcolo letterale
Concetti: Regola di ruffini · Scomposizione in fattori · Zero di un polinomio
Competenze: Scomporre
Persone: Paolo Ruffini